Installare una pompa di calore è oggi una delle scelte più intelligenti per riscaldare casa e produrre acqua calda riducendo i consumi. Ma a rendere l'investimento ancora più interessante c'è il Conto Termico, l'incentivo statale gestito dal GSE che rimborsa una parte importante della spesa. In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro come funziona il Conto Termico nel 2026, quanto puoi recuperare, chi può accedervi e come presentare la domanda, con un occhio di riguardo a chi vive a Verona e provincia.
Cos'è il Conto Termico e perché conviene
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione che premia gli interventi di efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza delle detrazioni fiscali, che recuperi in più anni nella dichiarazione dei redditi, il Conto Termico eroga un rimborso diretto sul conto corrente, in tempi rapidi e senza bisogno di avere capienza fiscale.
Tra gli interventi ammessi, la sostituzione di un vecchio generatore a gas o gasolio con una pompa di calore (aria-acqua, aria-aria, geotermica o ibrida) è uno dei più premiati. È proprio questo lo rende così adatto a chi, nel veronese, vuole abbandonare la vecchia caldaia atmosferica e passare a un sistema più efficiente e a basse emissioni.
Per gli impianti di piccola taglia (potenza fino a 35 kW), il Conto Termico eroga l'intero incentivo in un'unica soluzione entro pochi mesi dalla domanda, e in molti casi copre una quota significativa della spesa sostenuta.
Quanto si recupera con una pompa di calore
L'importo dell'incentivo non è una percentuale fissa: viene calcolato in base alla potenza dell'impianto, all'efficienza della pompa di calore (il valore COP o SCOP dichiarato dal produttore) e alla zona climatica in cui ti trovi. Verona e la sua provincia rientrano in una zona climatica medio-rigida, un fattore che incide positivamente sull'entità del contributo per gli impianti di riscaldamento.
In linea generale, gli elementi che determinano quanto recuperi sono:
- La taglia dell'impianto: più potenza termica utile, maggiore l'incentivo calcolato.
- Il rendimento della macchina: una pompa di calore con COP elevato accede a coefficienti più favorevoli.
- La fonte energetica sostituita: la rimozione di un vecchio generatore inquinante è premiata.
- La zona climatica: nel veronese le ore di riscaldamento annue aumentano il contributo riconosciuto.
Per gli interventi più contenuti, l'incentivo viene liquidato in un'unica rata; per gli impianti di taglia maggiore può essere distribuito su due o cinque annualità. In ogni caso, i tempi di erogazione restano molto più brevi rispetto a una detrazione fiscale spalmata su dieci anni.
Chi può accedere all'incentivo
Il Conto Termico è aperto a una platea molto ampia. Possono presentare domanda i privati cittadini, i condomini, le imprese e la Pubblica Amministrazione. Per le abitazioni private l'intervento tipico è proprio la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore.
La condizione fondamentale è che si tratti di una sostituzione: l'incentivo per il riscaldamento non finanzia, in genere, le pompe di calore installate in edifici di nuova costruzione privi di un impianto preesistente. Serve quindi documentare che era presente un vecchio generatore, e che quest'ultimo viene dismesso a regola d'arte.
Pompa di calore o sistema ibrido?
In molte abitazioni del veronese, soprattutto quelle con radiatori tradizionali, la soluzione più equilibrata è il sistema ibrido: una pompa di calore affiancata a una caldaia a condensazione. Il sistema sceglie automaticamente la fonte più conveniente in base alla temperatura esterna e al costo dell'energia, garantendo comfort anche nelle giornate più fredde della pianura padana. Anche questa configurazione può rientrare nel perimetro degli incentivi, a patto che rispetti i requisiti tecnici previsti.
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Come presentare la domanda passo dopo passo
La procedura si svolge interamente online sul portale del GSE, ma richiede precisione: un errore nella documentazione può rallentare o bloccare l'erogazione. Ecco le fasi principali:
- Sopralluogo tecnico per valutare l'impianto esistente e dimensionare correttamente la pompa di calore.
- Installazione a regola d'arte con dismissione del vecchio generatore e rilascio della documentazione di conformità.
- Raccolta dei documenti: schede tecniche della macchina, fatture, dichiarazione di conformità e attestazioni di smaltimento.
- Invio della domanda al GSE entro i termini previsti dalla conclusione dei lavori, tramite il portale dedicato.
- Erogazione del contributo sul conto corrente una volta approvata la pratica.
Affidarsi a un installatore esperto fa la differenza: la corretta scelta della macchina, il rispetto dei requisiti di efficienza e la completezza della documentazione sono proprio gli aspetti su cui le pratiche si bloccano più spesso.
Il nostro supporto a Verona e provincia
Operiamo a Castel d'Azzano e in tutta la provincia di Verona — da Villafranca a San Bonifacio, da Bussolengo a Legnago, da Sommacampagna a San Giovanni Lupatoto — con tecnici certificati FGAS e patentino di abilitazione di secondo grado per la conduzione degli impianti termici. Ti accompagniamo nella scelta della pompa di calore più adatta alla tua casa, nell'installazione a regola d'arte e nella preparazione della documentazione necessaria per il Conto Termico.
Le normative sugli incentivi vengono aggiornate periodicamente: importi, requisiti tecnici e modalità di accesso possono cambiare di anno in anno. Per questo, prima di avviare i lavori, conviene sempre una verifica puntuale della situazione e dei requisiti vigenti. Un sopralluogo gratuito ti permette di capire da subito quanto puoi recuperare e quale soluzione conviene davvero alla tua abitazione.